Repubblica Domenicana

Questo è stato il viaggio da cui tutto ebbe inizio: la mia prima meta del mio anno sabbatico. Non conoscevo bene la destinazione, ma l’ho scelta grazie a una super offerta per il volo aereo. Sono partita il 31 dicembre e ho festeggiato il Capodanno due volte: una in aereo, seguendo l’orario europeo di partenza, e una sull’isola, ballando reggaeton (o almeno provandoci) sulla spiaggia di San Bavaro. Il Capodanno più divertente e spensierato che abbia mai vissuto.

Molte persone, pensando alla Repubblica Dominicana, immaginano i resort all inclusive di Punta Cana, spiagge chiarissime, mare cristallino e cocco fresco. E in effetti tutto questo non manca. Ho visto alcune delle spiagge più belle e incontaminate nella mia vita, soprattutto nelle zone di Isla Catalina, Samaná e Isla Saona.

Oltre i resort: spiagge e natura

Ciò che mi ha colpito di più del paesaggio dell'isola sono state le palme altissime, con tronchi sottilissimi, che creano un’atmosfera da spiaggia deserta da film. E non è solo un’impressione: alcune spiagge sono davvero deserte e si possono raggiungere solo dopo un breve hike nella foresta. Ogni camminata, per quanto sudata, è sempre stata ripagata. E tuffarsi nelle loro acque tiepide è stato ogni volta incredibilmente rinfrescante.

Addentrandosi nell’entroterra si scoprono anche numerose cascate e parchi naturali, perfetti per trascorrere una giornata immersi nella natura, lontano dai percorsi più turistici.

Santo Domingo: storia, colori e vita locale

La Repubblica Dominicana, però, offre molto più delle sue spiagge. Santo Domingo, la capitale del Paese, ad esempio, è una splendida città coloniale: mercati di cibo locale, strade fiancheggiate da edifici storici super colorati, una promenade sul mare e tante chiese e piazze antiche che raccontano la storia del luogo.

Bayahibe e la comunità italiana

Se invece si preferisce rimanere in zone più turistiche e meglio attrezzate, anche dal punto di vista della varietà di ristoranti, una tappa a Bayahibe è d’obbligo. Qui è presente una cospicua comunità di italiani. Totalmente per caso, infatti, sono finita in un hotel molto carino in stile coloniale, con una piscina al centro della struttura, di proprietà di un ragazzo italiano che mi ha consigliato diversi posticini dove mangiare bene… indovina un po’? Tutti gestiti da italiani!
Ma oltre a sentire parlare italiano per le strade e vedere menù fuori dai ristoranti piene di pasta e pizza, Bayahibe è anche un ottimo punto di partenza per immersioni e gite in barca verso le isole vicine.

Il ritmo dell’isola: lentezza e leggerezza

La Repubblica Dominicana è il luogo perfetto per rallentare. Qui si percepisce subito che non c’è fretta, non c’è lo stress del lavoro né il ritmo frenetico delle grandi città. Capita spesso di aspettare anche mezz’ora prima di ordinare o ricevere il cibo, ma non è un problema: sull’isola il tempo sembra non avere orari. Ed è forse proprio questo il suo vero lusso.

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